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Cos’abbiamo votato oggi in Parlamento (e il mio intervento su Navalny)

Oggi è stata una giornata di voti importanti.

  • Fra le altre cose abbiamo votato di nuovo una risoluzione molto ferma in cui si chiede il rilascio immediato di Alexei Navalny e di tutti coloro che sono stati arrestati nelle proteste dopo la sua incarcerazione. La risoluzione afferma che i motivi della sua condanna sono politici e contrari agli obblighi internazionali sui diritti umani, e indica la necessità dell’UE di ridurre la dipendenza dall’energia russa e interrompere il progetto Nord Stream 2.
  • A larghissima maggioranza abbiamo votato una risoluzione importante per costruire una garanzia europea per l’infanzia. Guardando al summit sociale di Porto a maggio, il Parlamento chiede ai leader europei di prendere impegni precisi contro la povertà infantile.
  • Abbiamo anche approvato una relazione sulla tassazione del digitale. In vista dell’incontro del G20 a giugno su questo tema, il gruppo S&D ha spinto per fissare obbiettivi concreti per una equa tassazione dei giganti digitali e un’ambiziosa aliquota fiscale minima effettiva.
  • Confermato poi l’accordo di cooperazione UE-UK che apre una nuova fase delle relazioni con il Regno Unito dopo la Brexit. Il parlamento ha approvato l’esito di un negoziato difficile avendo come priorità la tutela dei cittadini, forti garanzie di pari condizioni nei diritti dei lavoratori e negli standard ambientali. Non siamo soddisfatti su tutto, ma abbiamo evitato la mancanza di un accordo e ora dovremo vigilare sul rispetto effettivo di quanto raggiunto.
  • Infine è stato approvato l’accordo conclusivo sul Fondo Europeo per la Difesa. Ho sostenuto una serie di emendamenti per evitare che si finanziasse la produzione di armi di distruzione di massa, che si possano avere subappalti con un paese terzo che non abbia ratificato il trattato ONU sul commercio delle armi del 2014 e che si rispettino gli otto criteri UE per le esportazioni di armi. Penso che si sia persa un’occasione importante per avere un accordo più ambizioso.

Qui il mio intervento sul caso Navalny e la Russia nella plenaria del 28 aprile (video)