Nuovo podcast: Europa Casa Comune

Proprio dagli incontri fatti in occasione del Forum di Casa Comune nasce il numero zero del mio nuovo podcast. Europa Casa Comune sarà uno spazio agile e veloce, di confronto e racconto sui temi che mi sono più cari – nei prossimi giorni vi proporremo anche una sintesi degli interventi ascoltati al Forum. Intanto il podcast si troverà su tutte le principali piattaforme come iTunes o Google Podcasts, e da lì potrete dare una mano per farlo conoscere e circolare grazie alle vostre recensioni e condivisioni.

In questo numero zero, alcuni dei relatori del Forum di Casa Comune – fra i quali Gad Lerner, Alessandro Zan, Elly Schlein, Massimo Recalcati, Nicola Zingaretti – raccontano che cosa fa loro più paura in questo momento di guerra. Grazie per la loro collaborazione al podcast a Gianluca Papa e Umberto Cascone di Radio IULM. Buon ascolto. 

Conversazione con Francesco Longo

Proseguiamo le nostre conversazioni con gli addetti ai lavori sul #coronavirus – questa volta con le riflessioni importanti del professor Francesco Longo, docente del Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi e membro del Consiglio Superiore di Sanità, che spiega in che senso la sanità italiana è sottofinanziata, e quali siano i riflessi sociali delle scelte che si compiono in questo campo.

Le prossime presentazioni di “Sorella rivoluzione”

Le presentazioni proseguono – oggi 15 luglio, rientrando da una conferenza a Venezia, ci vediamo alle 19 a Bergamo insieme a Matteo Rossi, al Monastero di Astino, e subito dopo, alle 21.15, alla Festa dell’Unità di Varese.

Il 21 luglio sarò vicino a Reggio Emilia, alle 18 sul palco per l’apertura della Festa dell’Unità di Albinea.

Il 24 luglio a Bobbio all’ex Monastero di Santa Chiara alle 17.30, e alle 21 alla Festa dell’Unità di Melzo.

Pagati il giusto

Finalmente in queste ore è arrivato il via libera della Commissione lavoro del Parlamento europeo al testo della Direttiva Ue sul salario minimo. Il testo istituisce un quadro per fissare salari minimi adeguati ed equi rispettando le diverse impostazioni nazionali dei Paesi membri, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva. Con il voto in plenaria a settembre, il salario minimo sarà realtà. Degli strumenti concreti per affrontare la grave situazione salariale in Europa parlo nella nuova puntata del podcast con Salvo Leonardi, ricercatore della Fondazione Di Vittorio, con l’attore e autore Natalino Balasso, e con Cristina Tajani, presidente di Anpal servizi Spa.

(podcast)

Da Kiev

In questi giorni mi sono unito all’ampio gruppo di attivisti e nonviolenti, pacifisti e “pacificatori” del progetto MEAN. Abbiamo fatto un lungo viaggio verso Kiev, dove per due giorni incontriamo rappresentanti della società civile e delle istituzioni. Per costruire percorsi di Pace. Per un sostegno attivo al popolo ucraino. Per la ricostruzione. Ma forse ancora più di tutto questo per ascoltare, capire, stare “nel mezzo”. Vi racconterò meglio nelle prossime ore. Ieri proprio all’arrivo a Kiev ci siamo collegati in diretta con tante piazze italiane, e oggi, dopo una notte in parte passata in rifugio per un allarme poi rientrato, riprendiamo la missione. Qui su Avvenire trovate un primo resoconto.

Pride Milano

Ho ancora negli occhi le straordinarie immagini di ieri. E sulla mancata presenza di Fontana e compagnia. insisto: meglio così. Sulla strada dei diritti non serve ambiguità. Serve coerenza. E diciamoci la verità: non ci sono mancati per nulla.

Decidono le donne

La recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che rovescia quella che per quasi 50 anni aveva garantito il diritto all’aborto a livello federale, è l’ultimo e più forte colpo nella guerra che si sta consumando sul corpo delle donne. Persino la nostra civilissima legge 194 è costantemente sotto attacco, attraverso l’applicazione concertata dell’obiezione di coscienza e non solo. Ne parlo qui con Paola Bocci, consigliera regionale del PD in Lombardia, e Giulia Crivellini, radicale e promotrice della campagna Liberi di abortire.

Le prigioni di Sisi

Facciamo ancora troppi affari con l’Egitto di al Sisi, che prosegue nella sua azione repressiva. Nelle ore dell’ennesimo rinvio nel processo a Patrick Zaki, in questa nuova puntata del podcast Europa Casa Comune facciamo un punto con Alessandra Ballerini, avvocato della famiglia Regeni; Laura Cappon, giornalista Rai e autrice del libro “Patrick Zaki – una storia egiziana”; Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e Rita Monticelli, docente di Patrick Zaki al master Studi di genere dell’Università di Bologna. 

Un’ottima notizia per i salari in Europa

La notizia di questa notte sul raggiungimento dell’accordo sulla Direttiva su salari minimi adeguati è assolutamente straordinaria, un grande passo avanti verso la costruzione di un’Europa sociale. Si affronta in maniera diretta e chiara la questione fondamentale dei salari definendo la necessità che questi debbano consentire una vita dignitosa, obbiettivo da cui siamo oggi ancora lontani. Avere salari minimi adeguati, aumentarli quindi (laddove esiste una definizione per legge), vuol dire combattere la “povertà lavorativa”. E vuol dire anche combattere fenomeni di dumping salariale. Il fenomeno dei salari bassi è evidentemente molto più accentuato in alcuni paesi europei, lavorare affinchè vengano aumentati è un elemento di dignità e di progresso per quei lavoratori, ma anche un elemento di riequilibrio del mercato europeo, che va a interrompere una pericolosissima competizione al ribasso sulle condizioni di lavoro che ha stimolato purtroppo numerose delocalizzazioni. La Direttiva europea individua anche la contrattazione collettiva come uno strumento centrale per l’aumento dei salari e ne richiede un consistente rafforzamento. È vero, non esiste un obbligo per l’Italia di introdurre un salario minimo legale, ma anche al nostro paese (guardando i numeri degli ultimi 30 anni verrebbe da dire “soprattutto” al nostro paese) arriva un messaggio forte e chiaro: servono strumenti netti per garantire salari dignitosi, e per fare questo oggi la strada passa anche per l’introduzione di un salario minimo legale. Senza dimenticare la necessità (espressa anche nella direttiva) di dare maggiore forza alla contrattazione collettiva, che vuol dire anche avere una legge sulla rappresentanza sindacale che, tra le altre cose, metta fine alla vergogna dei contratti pirata.Insomma la nostra lotta in Europa è andata a segno. Ora l’Italia non può tirarsi indietro.