Conversazione con Francesco Longo

Proseguiamo le nostre conversazioni con gli addetti ai lavori sul #coronavirus – questa volta con le riflessioni importanti del professor Francesco Longo, docente del Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi e membro del Consiglio Superiore di Sanità, che spiega in che senso la sanità italiana è sottofinanziata, e quali siano i riflessi sociali delle scelte che si compiono in questo campo.

Bosnia e Libia: apriamo gli occhi

Le immagini dei migranti ancora una volta intrappolati in Bosnia sotto la neve ci ricordano un dramma che si ripete inverno dopo inverno sulla rotta balcanica. In questi giorni ho firmato un appello urgente (qui su Repubblica) perché la Commissione europea e i singoli governi compresa l’Italia non si voltino dall’altra parte, insieme ai miei colleghi europarlamentari del PD Pietro Bartolo, Brando Benifei, Simona Bonafè, Andrea Cozzolino, Paolo De Castro, Giuseppe Ferrandino, Elisabetta Gualmini, Pierfrancesco Majorino, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Giuliano Pisapia, Franco Roberti, Massimiliano Smeriglio, Irene Tinagli e Patrizia Toia.

Intanto, la situazione inaccettabile nei campi libici attende ancora soluzioni umanitarie decise, solidali e rispettose dei diritti fondamentali delle persone.

Venerdì 15 gennaio alle 17 vi aspetto in diretta sulla mia pagina Facebook insieme a Maria Arena (Sottocommissione diritti umani del Parlamento europeo), Vincent Cochetel (Inviato Speciale UNHCR per il Mediterraneo Centrale), Don Mattia Ferrari (Mediterranea), Giulia Gori (Advocacy Officer FCEI), Matteo Orfini (parlamentare PD) e Nello Scavo (giornalista di Avvenire). L’incontro sarà moderato da Marina Petrillo. Discuteremo di corridoi umanitari, e di quali azioni decise dovremo intraprendere in Italia e in Europa per non ripetere gli errori del passato. Vi aspetto.

Le reazioni alla dura risoluzione del Parlamento Ue sui diritti umani in Egitto

Ce l’abbiamo fatta: il 18 dicembre, con ampia maggioranza, al Parlamento europeo abbiamo votato una risoluzione d’urgenza sui diritti umani in Egitto che è esattamente il testo duro e fermo che avevamo proposto e negoziato come gruppo S&D con gli altri gruppi. 

Come vedrete dal testo, che documenta anche molti casi individuali, si tratta di una condanna netta e dura della repressione organizzata contro la società civile egiziana: delle molestie, degli arresti di massa, della tortura e degli abusi nei luoghi di detenzione, dell’uso sistematico della detenzione preventiva, dell’accanimento contro donne e comunità LGBTI, e dell’attacco alla libertà di espressione. Nella risoluzione condanniamo anche l’utilizzo della legislazione antiterrorismo per reprimere l’opposizione e soffocare i processi democratici, e il prolungarsi dello stato di emergenza. 

Inoltre raccomandiamo agli Stati membri di sospendere le licenze per l’esportazione di armi, tecnologie di sorveglianza e altre attrezzature di sicurezza verso l’Egitto. Chiediamo che le relazioni europee con l’Egitto (incluso il conferimento di onorificenze) vengano riviste e condizionate al rispetto dei diritti umani, e la risoluzione intende concorrere alle sollecitazioni inserite nel recente Magnitsky Act, che prevede sanzioni. 

In questo contesto la risoluzione del Parlamento europeo insiste per la scarcerazione di Patrick Zaki e di tutti coloro che come lui sono detenuti per le loro opinioni, chiede giustizia per la barbara uccisione di Giulio Regeni, e rispetto del procedimento avviato della Procura di Roma, ribadendo il sostegno alla famiglia che si è sempre battuta con dignità perché la sua morte non restasse senza colpevoli. 

Le reazioni in Italia, in Europa e in Egitto sono state forti e attente, e in qualche caso molto negative, segno che abbiamo toccato un nervo scoperto. Ecco una rassegna dei principali resoconti pubblicati in queste ore:

Qui il mio articolo per L’Espresso.

Qui l’articolo di Open e l’intervista che avevo fatto con loro poche ore prima del voto.

Qui Francesca Basso sul Corriere e l’editoriale di Goffredo Buccini.

Qui Il Dubbio.

Alanews.

Qui La Notizia.

Qui EuropaToday.

L’articolo di Vanessa Ricciardi e Giunio Panariello su Domani.

Qui Riccardo Noury su Focus on Africa.

Emanuele Bonini su La Stampa.

L’articolo di Huffington Post.

L’articolo di Repubblica

Qui Chiara Cruciani sul Manifesto (per abbonati).

Qui l’articolo di Vita.

Qui Avvenire.

Il commento del presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Quello del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, Erasmo Palazzotto.

Qui The Globalist, che riporta anche una delle reazioni egiziane.

Qui la reazione di Amnesty International.

Quella del direttore di Human Rights Watch.

La reazione di EuroMed Rights,.

L’articolo di Al Jazeera.

Qui il Middle East Eye.

Egypt Today riporta la reazione molto negativa del governo egiziano.

Qui l’Egypt Independent sulla reazione egiziana.

Qui invece trovate la reazione dell’ex direttore del Daily New Egypt.

E qui la robusta analisi del quotidiano indipendente egiziano Mada Masr.

Luigi Di Maio a Che Tempo che Fa sulla risoluzione.

Qui il Tg3.

Il comunicato ufficiale del gruppo S&D.

La risoluzione urgente sui diritti umani in Egitto al voto domani

Dopo un serrato confronto in questi giorni, abbiamo raggiunto un accordo su un testo di risoluzione urgente del Parlamento europeo sui diritti umani in Egitto, di cui come negoziatore sono molto soddisfatto. Abbiamo scritto una risoluzione netta e molto molto chiara, che speriamo di riuscire a votare domani in plenaria così com’è. Anche nel nome di Giulio Regeni e di Patrick Zaki. Questo il mio intervento in plenaria di oggi.

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Russia e Lega

Alle audizioni della nostra Commissione Speciale Ingerenze si riconferma la trattativa fra Russia e Lega per decine di milioni di euro. In Lombardia Savoini, indagato, è ancora vicepresidente del Corecom. Strano.

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Giustizia per Giulio Regeni

Su Giulio Regeni non finisce qua. Continueremo a chiedere per lui verità e giustizia, anche a livello europeo e internazionale.

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Per eliminare la violenza di genere

Oggi, 25 novembre, la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne non deve essere soltanto il giorno della denuncia pubblica, ma anche il giorno dell’assunzione di responsabilità.

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Sugli accordi di Abramo

In questi giorni in plenaria siamo impegnati su molti fronti. Questo il mio intervento ieri sulle implicazioni geopolitiche degli Accordi di Abramo.

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Liberate Patrick Zaki. Subito.

Patrick Zaki è in carcere da dieci mesi in Egitto senza aver commesso alcun crimine. Al Parlamento europeo continueremo a batterci finché non verrà liberato.

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Sull’immigrazione bisogna cambiare tutto

Sull’immigrazione abbiamo bisogno di scelte molto più coraggiose, di una grande e forte azione politica europea che voglia accogliere e integrare, nella legalità, nella trasparenza delle scelte, e attraverso interventi di soccorso in mare che rendano quella dei naufragi una terribile pagina da buttarsi alle spalle (video).