Conversazione con Francesco Longo

Proseguiamo le nostre conversazioni con gli addetti ai lavori sul #coronavirus – questa volta con le riflessioni importanti del professor Francesco Longo, docente del Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi e membro del Consiglio Superiore di Sanità, che spiega in che senso la sanità italiana è sottofinanziata, e quali siano i riflessi sociali delle scelte che si compiono in questo campo.

Covid19: il Parlamento europeo faccia luce su quanto accaduto nelle strutture di cura a lungo termine.

Sono stati 88 in pochi giorni i colleghi dell’Europarlamento che hanno aderito all’impegno di fare tutto il possibile per far luce sulla tragedia nella tragedia delle morti da Covid19 nelle case di riposo, nelle case di cura e nelle strutture per disabili in tutta Europa, e per individuare le responsabilità e cambiare rotta. Qui il testo del nostro appello e le firme dei parlamentari che hanno aderito.

Case di cura in Europa: ci stiamo mobilitando

In Europa circa la metà delle morti Covid-19 sono avvenute in case di cura e di riposo, in strutture residenziali per anziani e per persone con disabilità e in altri servizi socio-assistenziali – strutture accomunate dalla presenza di persone in condizioni di estrema vulnerabilità. 

Ieri EPSU (i sindacati europei dei servizi pubblici), AGE Platform e il Forum Europeo sulle Disabilità hanno chiesto al Parlamento Europeo di far luce su quanto avvenuto. 

È una richiesta che non possiamo ignorare. Per questo, con altri deputati europei, ci stiamo mobilitando in questi giorni affinché il Parlamento Europeo usi tutti i mezzi a sua disposizione per ricostruire quanto accaduto, correggere la rotta e non esporre a ulteriori rischi residenti e lavoratori.

Qui l’agenzia ANSA racconta la nostra mobilitazione.

Diritti LGBTI, c’è ancora tanto da fare

Quest’anno ci mancheranno molto gli enormi raduni del Pride, anche se tantissime iniziative si possono seguire online. Nonostante decenni di conquiste, per i diritti LGBTI c’è ancora moltissimo da fare. Ce lo ricorda fra l’altro il nuovo rapporto del Fra, l’Agenzia europea per i Diritti Fondamentali – la più grande ricerca nel suo genere, con le testimonianze di 140 mila persone LGBTI dai 28 paesi dell’Unione. Che ci dicono che la situazione non è poi molto cambiata nei sette anni trascorsi dal rapporto precedente, soprattutto dove i diritti incrociano la cultura diffusa, la convivenza sociale e l’accesso ai servizi.

Per molte persone LGBTI è ancora molto difficile tenersi per mano in pubblico, essere aperti sulla propria vita sentimentale e sessuale sul luogo di lavoro, camminare per le strade senza timore di essere importunate o molestate, accedere alle visite mediche senza imbarazzi o senza dover sopportare richieste fuori luogo. Il 40% di coloro che non nasconde di essere LGBTI dice di aver subito molestie; è una percentuale impressionante, e il timore di aggressioni fisiche o sessuali è purtroppo molto fondato.

Le discriminazioni permangono nella vita quotidiana, al lavoro, a scuola, nei bar, nei ristoranti, nei locali notturni; quando si cerca casa, quando si accede ai servizi sociali, quando si fanno acquisti nei negozi. Ancora oggi, le vittime di discriminazione non se la sentono di denunciare, non solo alla polizia ma a qualunque tipo di organizzazione. I più vulnerabili sono i giovanissimi fra i 15 e i 17 anni, anche se è confortante che dicano di notare che a scuola se ne parla più spesso e che ci sono sempre più persone che li difendono. Infine, che vivano in paesi Ue più meno tolleranti – l’Italia se la cava un poco meglio rispetto alla media europea – tutti i partecipanti alla ricerca sottolineano che le leggi e le politiche e il comportamento dei politici e delle figure pubbliche hanno un impatto diretto sulla loro vita. Per questo le istituzioni devono fare la loro parte, e noi non ci fermiamo, a cominciare dalla proposta di legge Zan sull’omotransfobia attualmente in discussione in commissione Giustizia alla Camera e che dovrebbe essere votata a luglio. Buon Pride.

Una nuova strategia Ue sulla disabilità

Sono molto soddisfatto che il Parlamento Europeo abbia votato a larghissima maggioranza richieste precise e molto ambiziose per una nuova strategia Ue sulla disabilità.

La convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità rimane un riferimento fondamentale che non vede però ancora un recepimento pieno nelle normative europee e nazionali. La nuova strategia deve darsi degli obiettivi stringenti per garantire che le persone con disabilità godano di una effettiva parità di diritti, incluso quello all’accesso al mercato del lavoro e a percorsi di formazione che ne valorizzino le competenze, a tutto ciò che garantisce la massima dignità e una vita indipendente e autonoma.

La definizione di tutte le misure deve vedere il coinvolgimento pieno e sistematico delle stesse persone con disabilità, dei familiari e delle organizzazioni che le rappresentano.

Servono strategie più personalizzate che tengano conto di condizioni e necessità molto diverse tra loro, accelerando il processo di deistituzionalizzazione a favore di pratiche più comunitarie.

La nuova strategia, per essere efficace, non può limitarsi però ad indicare degli obiettivi, ma deve anche avere il coraggio di definire degli standard minimi vincolanti per tutti i paesi, sotto i quali non si possa andare.

La Resa su Radio Popolare

Stamattina sono stato ospite di Lorenza Ghidini e Claudio Iampaglia su Radio Popolare per parlare de “La Resa” e di sanità in Lombardia.

Per i lavoratori ci vuole il massimo delle tutele

La Commissione Europea ha presentato ieri 3 maggio una proposta di modifica della Direttiva che regola la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici. È un piccolo ma fondamentale aggiornamento, che consiste nell’inserire in un allegato della Direttiva  il virus Covid-19 e garantire così l’applicazione delle norme sulla salute e la sicurezza ai lavoratori più esposti al contagio, a partire proprio da quegli stessi operatori sanitari e dei servizi sociali che sono la prima linea della battaglia contro il virus. 

Penso però che in questo provvedimento ci sia un errore: la Direttiva prevede infatti quattro categorie di rischio nelle quali inserire tutti gli agenti biologici, con diversi livelli di misure e precauzioni. È stato proposto di inserire il Covid nella categoria 3, non garantendo così quel massimo di protezione possibile assicurato dalla categoria 4.   

È una scelta che contraddice proprio lo spirito e i riferimenti previsti dalla Direttiva, che dice: “se l’agente biologico da valutare non può essere classificato chiaramente in uno dei gruppi deve essere classificato nel gruppo a rischio più elevato tra le alternative.” E descrive così le due categorie: 

Categoria 3: può causare gravi malattie e presentare un grave pericolo per i lavoratori; può presentare un rischio di diffusione per la comunità, ma di solito sono disponibili profilassi o trattamenti efficaci.

Categoria 4: causa gravi malattie ed è un grave pericolo per i lavoratori; può presentare un alto rischio di diffusione per la comunità; di solito non sono disponibili profilassi o trattamenti efficaci.

La crisi epocale che stiamo affrontando richiede di mettere in campo il massimo delle tutele e delle precauzioni, partendo proprio da chi è più a rischio e quindi più fragile. 

Spetterà al Parlamento Europeo opporsi a questa misura e richiedere che il Covid venga rapidamente inserito nella categoria più alta, garantendo così il massimo della protezione.

Su Al Jazeera

Ieri sera sono stato ospite del telegiornale di Al Jazeera Mubasher, dove ho ribadito che l’Egitto, con cui facciamo ricchi affari su risorse energetiche e armamenti, deve assolutamente dare risposte risolutive all’Italia sull’uccisione di Giulio Regeni e scarcerare George Patrick Zaki. Qui trovate il mio intervento (dal minuto 56’40’’)

#المسائية – الصحة العالمية: #مصر في المركز الثاني أفريقيا بإصابات #كورونا، وطبيب مصري: لا يوجد أماكن في المستشفيات لاستقبال مرضى كورونا- #تونس.. الغنوشي: نتعامل بدبلوماسية مع الوفاق الليبية.. ولا معنى للحياد السلبي- #إثيوبيا تكشف مصدر "الدعم المالي" لبناء #سد_النهضة وتعلن "اختناق الجهود"- كورونا حول العالم

Pubblicato da ‎المسائية‎ su Martedì 2 giugno 2020

Un anno al Parlamento europeo

Oggi è stata una giornata importante per il Parlamento europeo. Voglio parlarvi di questo, e raccontarvi su cosa ho lavorato nel mio primo anno da europarlamentare.

Da rivedere: gli Incontri per la Ricostruzione

Gli Incontri per la Ricostruzione proseguiranno anche in queste settimane. Già mercoledì 20 a partire dalle 18 vi aspettiamo sulle pagine Facebook del Teatro Litta e di Casa Comune e sulla mia per una conversazione con Giulia Blasi, scrittrice, giornalista e autrice del Manuale per Ragazze Rivoluzionarie, il segretario di Possibile Pippo Civati e il sindacalista Aboubakar Soumahoro. Pensando a chi volesse rivedere le dirette Facebook della settimana scorsa, abbiamo pensato di riunirle tutte qui.

Abbiamo cominciato sabato 2 maggio con Ripartiamo dalle persone, una maratona di confronto con Tana Anglana, Pietro Bartolo, Massimo Bonini, Paola Bocci, Gaia Calimani, Gianrico Carofiglio, Lella Costa, Nadira Haraigue, Michela Jesurum, Lisa Noja, Maso Natorianni, Luca Paladini, Daniela Pistillo, Il Pojana, Beppe Sala, Elly Schlein e Cecilia Strada, moderata da Daniele Nahum.

Ripartiamo dalle persone

"Ripartiamo dalle persone"Confronto sulla salute, il lavoro, i diritti, la sostenibilità ambientale nel tempo dell'emergenza.Intervengono: Tana Anglara, Pietro Bartolo, Massimo Bonini, Paola Bocci, Gaia Calimani, Gianrico Carofiglio,Lella Costa, Giuseppe Genna, Nadira Haraigue, Michela Jesurum, Pierfrancesco Majorino, Lisa Noja, Maso Natorianni, Luca Paladini, Daniela Pistillo, Il Pojana, Beppe Sala, Elly Schlein, Aboubakar Soumahoro, Cecilia Strada, . Modera Daniele Nahum.

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Sabato 2 maggio 2020

L’11 maggio abbiamo proposto Covid 19: il caso Lombardia esiste?, con Elena Comelli, Giulio Gambino, Selvaggia Lucarelli, Paola Pedrini e Carmela Rozza moderati da Lorenzo Zacchetti.

Incontri per la ricostruzione

Covid 19: il caso Lombardia esiste?

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Lunedì 11 maggio 2020

All’incontro dell’11 maggio Per ripartire: la lotta alle diseguaglianze hanno partecipato Fabrizio Barca, Elena Buscemi, Cristiano Gori, Elena Granata, Rossella Muroni.

Incontri per la ricostruzione

Incontri per la ricostruzione #2Per ripartire: la lotta alle diseguaglianze.

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Lunedì 11 maggio 2020

Il 12 maggio Alessandro Giungi ha moderato l’incontro Carcere e giustizia al tempo del Covid-19, con Simone Luerti, Vinicio Nardo, Luigi Pagano, Matteo Picotti e Silvia Polleri.

Incontri per la ricostruzione

Incontri per la ricostruzione #3 Carcere e giustizia al tempo del Covid-19Con Simone Luerti, Vinicio Nardo, Luigi Pagano, Matteo Picotti e Silvia Pollerimodera: Alessandro Giungi

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Martedì 12 maggio 2020

Il 12 maggio Ripartire e sostenere. Le risposte più giuste. Dalle nostre comunità all’Europa, l’incontro con Stefano Bonaccini, Giuliano Pisapia e Irene Tinagli.

Incontri per la ricostruzione #4

Incontri per la ricostruzione #4Ripartire e sostenere. Le risposte più giuste. Dalle nostre comunità all’Europa.Con Stefano Bonaccini, Giuliano Pisapia, Irene Tinaglimodera: Pierfrancesco Majorino

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Martedì 12 maggio 2020

Il 13 maggio Albalisa Azzariti, Cristina De Michele, Emiliana Murgia, Elisabetta Nigris, Roberto Previtera, moderati da Diana De Marchi, hanno discusso di Scuola e Formazione.

Incontri per la ricostruzione

Incontri per la ricostruzione #5Scuola e formazionecon Albalisa Azzariti, Cristina De Michele, Emiliana Murgia,Elisabetta Nigris, Roberto Previteramodera: Diana De Marchi

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Mercoledì 13 maggio 2020

Sempre il 13 maggio abbiamo discusso di Informare durante l’emergenza, raccontare nel tempo della paura, con
Riccardo Bonacina, Annalisa Camilli, Gianni Cuperlo, Marco Damilano, moderati da Marina Petrillo.

Incontri per la ricostruzione

Incontri per la ricostruzione #6Informare durante l’emergenza, raccontare nel tempo della paura.Riccardo Bonacina, Annalisa Camilli, Gianni Cuperlo, Marco Damilano, Pierfrancesco Majorinomodera: Marina Petrillo

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Mercoledì 13 maggio 2020

Del 13 maggio anche la nostra conversazione con Fabrizio Gifuni insieme a Barbara Sorrentini.

Incontri per la ricostruzione

Incontri per la ricostruzione #7con Fabrizio Gifunimodera: Barbara Sorrentini

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Mercoledì 13 maggio 2020

E l’incontro Durante l’emergenza: il Mediterraneo esiste ancora? con Giorgia Linardi e Gabriella Nobile.

Incontri per la ricostruzione #8

Incontri per la ricostruzione #8Durante l’emergenza: il Mediterraneo esiste ancora?Giorgia Linardi, Pierfrancesco Majorino, Gabriella Nobile

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Mercoledì 13 maggio 2020

Il 14 maggio ci siamo confrontati su Come far ripartire lo sport con Najla Aqdeir, Max Canzi, Roberta Guaineri, Giorgio Terruzzi, Stefano Tirelli, Lorenzo Zacchetti, moderati da Daniele De Luca.

Incontri per la ricostruzione #9

Incontri per la ricostruzione #9Come far ripartire lo sportNajla Aqdeir, Max Canzi, Roberta Guaineri, Giorgio Terruzzi, Stefano Tirelli, Lorenzo Zacchetti.Modera: Daniele De Luca

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Giovedì 14 maggio 2020

Di lavoratori che non hanno mai smesso di fare consegne durante il lockdown abbiamo parlato in Voi state a casa e le consegne le facciamo noi, ma i diritti?, con il driver Amazon Donato Pignatiello intervistato da Sara Bossa.

Incontri per la ricostruzione #10

Incontri per la ricostruzione #10Voi state a casa e le consegne le facciamo noi, ma i diritti?Sara Bossa intervista Donato Pignatiello

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Giovedì 14 maggio 2020

Sempre il 14 maggio un ampio incontro su Come intervenire per difendere la cultura, l’arte, la creatività con
Paola Bocci, Gaia Calimani, Lionello Cerri, Cristina Crippa, Elio De Capitani, Filippo Del Corno, Domenico Dinoia, Federica Fracassi, Lillo Garlisi, Cristina Mainardi, Marco Muscogiuri, Anna Resmini, Carlo Arturo Sigon, Massimiliano Smeriglio, moderati da Barbara Sorrentini.

Incontri per la ricostruzione #11

Incontri per la ricostruzione #11Come intervenire per difendere la cultura, l’arte, la creativitàPaola Bocci, Gaia Calimani, Lionello Cerri, Cristina Crippa, Elio De Capitani, Filippo Del Corno, Domenico Dinoia, Federica Fracassi, Lillo Garlisi, Cristina Mainardi, Marco Muscogiuri, Anna Resmini, Carlo Arturo Sigon, Massimiliano Smerigliomodera: Barbara Sorrentini

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Giovedì 14 maggio 2020

Il 15 maggio Diritto al lavoro, diritto alla salute. Lo sviluppo: intelligente e sostenibile, una conversazione con Giorgio Gori, Fabio Massa, Brando Benifei, Pietro Bussolati, Franco Mirabelli, Silvia Roggiani, Cristina Tajani, Patrizia Toia, moderato da Daniele Nahum.

Incontri per la ricostruzione #12

Incontri per la ricostruzione #12"Diritto al lavoro, diritto alla salute. Lo sviluppo: intelligente e sostenibile" Con Giorgio Gori, Fabio Massa, Brando Benifei, Pietro Bussolati, Franco Mirabelli, Silvia Roggiani, Peppe Provenzano, Cristina Tajani, Patrizia Toia. Modera: Daniele Nahum

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Venerdì 15 maggio 2020

Il 15 maggio abbiamo concluso la prima settimana di incontri con Per la ricostruzione: affrontare la paura, una conversazione con Massimo Recalcati, introdotto e moderato da Lamberto Bertolè, a cui sono intervenuti Silvia Grossi, Mauro Grimoldi e Luca Paladini.

Incontri per la ricostruzione #13

Incontri per la ricostruzione #13Per la ricostruzione: affrontare la pauraIncontro con Massimo RecalcatiIntrodotto e moderato da: Lamberto Bertolè. Intervengono Silvia Grossi, Mauro Grimoldi, Luca Paladini

Pubblicato da MTM Teatro Litta su Venerdì 15 maggio 2020