Conversazione con Francesco Longo

Proseguiamo le nostre conversazioni con gli addetti ai lavori sul #coronavirus – questa volta con le riflessioni importanti del professor Francesco Longo, docente del Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi e membro del Consiglio Superiore di Sanità, che spiega in che senso la sanità italiana è sottofinanziata, e quali siano i riflessi sociali delle scelte che si compiono in questo campo.

DDL Zan subito, e ci vediamo al Pride

Sabato 26 giugno ci vediamo alle 12 qui:

E qui vi racconto perché sul DDL Zan bisogna smettere di rimandare, e perché ci vediamo nel pomeriggio alla sfilata del Pride.

La settimana a Strasburgo e un invito

Car* tutt*, 

nella settimana appena trascorsa siamo tornati a lavorare nella sede di Strasburgo, dove il Parlamento non si riuniva da prima della pandemia. In plenaria abbiamo discusso e votato su diverse questioni importanti. 

Ho cominciato intervenendo in modo critico sull’ultima riunione del Consiglio europeo. Proprio perché sono un sostenitore totale dell’Europa, non posso non sottolineare i gravi errori che compie. Le occasioni che perde. Come sui vaccini e l’immigrazione. Qui il mio intervento.  

E proprio sui vaccini il Parlamento ha approvato una risoluzione importante in cui, finalmente, si chiede di sostenere la deroga temporanea sui brevetti in sede WTO per migliorare l’accesso globale a vaccini e medicinali connessi al COVID-19. Un segnale chiarissimo dato al mondo. Ora le altre istituzioni europee e gli Stati membri devono agire di conseguenza.

Abbiamo anche discusso della condizione in cui si trovano a lavorare in Russia le organizzazioni della società civile, essenziali al funzionamento democratico di ogni società. Fra queste ci sono tre ONG tedesche, dichiarate “indesiderabili”, che stanno subendo restrizioni arbitrarie. Chiediamo con forza il rilascio di Andrei Pivovarov e che si metta fine ai procedimenti penali oggi aperti contro attivisti e difensori dei diritti umani. Qui il mio intervento. 

Importante il voto del parlamento al Certificato Digitale Covid europeo, che consentirà dal 1° luglio di migliorare la libera circolazione dei cittadini UE per chi è stato vaccinato, per chi ha ottenuto un risultato negativo al tampone o per chi è recentemente guarito. Il Parlamento si è battuto per migliorare la proposta originaria della Commissione e con un duro negoziato siamo arrivati a un equilibrio che tiene insieme il miglioramento della libera circolazione con la doverosa prudenza nella salvaguardia della salute, sulla strada di un graduale ritorno alla normalità. Il Parlamento si è battuto anche perché lo strumento sia davvero disponibile per tutti, cosa possibile solo se vaccini e test sono effettivamente accessibili, e su questo dovremo vigilare in fase di applicazione.

Inoltre, dopo un lungo e faticoso negoziato con il Consiglio, abbiamo finalmente approvato il nuovo strumento finanziario per il vicinato, lo sviluppo e la cooperazione internazionale (NDICI – Global Europe), che promuove i valori, i principi e gli interessi dell’UE in tutto il mondo, con particolare riguardo agli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’Agenda 2030 e l’accordo di Parigi. Avrà una dotazione di 79,5 miliardi di euro da qui al 2027 ed è una grande innovazione perché riconduce in un unico strumento tutti i mille rivoli delle diverse azioni della UE verso l’esterno. Siamo riusciti a ottenere il pieno diritto del Parlamento a vigilare sulla fase di attuazione di questi fondi; a evitare qualsiasi forma di condizionalità (voluta dal Consiglio) che legasse i fondi per lo sviluppo a impegni sul contenimento della migrazione; ad aumentare l’obiettivo per l’azione per il clima; e a obbligare a una valutazione ex-ante per quanto riguarda i diritti umani, l’accesso alle risorse naturali come la terra e gli standard sociali.

E ancora, abbiamo approvato il Fondo sociale europeo, il principale strumento finanziario per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale. Siamo riusciti a introdurvi la Garanzia per l’infanzia, un nuovo strumento della UE per combattere la povertà infantile e spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale, garantendo a tutti i bambini a rischio di povertà, esclusione sociale o altrimenti svantaggiati accesso gratuito o effettivo a servizi essenziali di qualità.

La Commissione occupazione e affari sociali ha presentato poi un’interrogazione orale su autismo e occupazione inclusiva (che potete leggere qui). Qui il mio intervento (che è stato ripreso anche da Per Noi Autistici).

Infine, vi segnalo il mio articolo su Domani su ciò che andrebbe fatto per insistere sulla liberazione di Patrick Zaki; quello su Huffington Post sul riconoscimento delle persone migranti che muoiono in mare, per il quale si batte l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che insieme al Presidente del Consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolé è stata anche protagonista della prima delle conversazioni sui diritti sociali, umani e civili che stiamo proponendo sulla mia pagina Facebook; e infine, qui il mio articolo sull’Espresso sull’assenza dei diritti umani nel dialogo fra il governo italiano e quello libico.

Le conversazioni sui Diritti Comuni sono proseguite ieri con Sumaya Abdel Qader a partire dal terribile femminicidio di Saman Abbas, e proseguiranno nelle prossime settimane. 

Infine, vi aspetto il 18 giugno alle 17.30 a Milano insieme al sindaco Beppe Sala, al vicesegretario del PD Peppe Provenzano e a Cristina Tajani, assessora alle politiche del lavoro, per discutere di città a partire proprio dal libro di Cristina “Città prossime” appena uscito in libreria. Fino ad esaurimento dei posti disponibili (seguite le istruzioni per l’RSVP) ci vedremo finalmente di persona al Boccascena Cafè, altrimenti potrete seguire l’evento sulla mia pagina Facebook e su quelle di INnovareXINcludere e Casa Comune. 

Un caro saluto,

Pierfrancesco Majorino 

Bandi e opportunità

Siamo nel pieno della ricostruzione. C’è bisogno dell’energia e della voglia di fare di tutte e di tutti. Per questo ho pensato a uno strumento di semplice e agevole consultazione che serva da bussola di fronte a bandi e opportunità da cogliere. In alcuni casi si tratta di programmi finanziati attraverso risorse pubbliche messe a disposizione dall’Unione Europea. In altri di occasioni nate grazie a fondazioni private, enti e istituzioni locali. Ovviamente è solo un piccolo elenco, uno strumento che provvederò a inviarvi periodicamente e che mi auguro possa essere utile affinché persone singole, realtà del terzo settore ed esperienze imprenditoriali possano trovare il modo di veder realizzati propri sogni e progetti.

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Cos’abbiamo votato questa settimana

A Bruxelles è stata una settimana di voti importanti. Eccovi una panoramica di quelli che ho più a cuore –– su immigrazione, cambiamenti climatici, AIDS, vaccino, Turchia, Solidarity Corps, Erasmus e cultura e Cina.

Mercoledì abbiamo votato la risoluzione che fornisce raccomandazioni sulla protezione dei diritti umani nel quadro della politica esterna di asilo e migrazione Ue. La risoluzione include un emendamento che avevo proposto durante i lavori in commissione, sul diritto all’identificazione delle persone morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, e sulla necessità di “stabilire un approccio europeo coordinato al fine di garantire processi di identificazione rapidi ed efficaci e istituire una banca dati delle persone decedute nel loro viaggio verso l’UE e dei loro effetti personali, al fine di fornire informazioni ai loro familiari e parenti e agevolare l’identificazione dei cadaveri”.

È stata inoltre votata una relazione sulla necessità di “nuovi canali per la migrazione legale di manodopera” in cui si ribadisce la necessità di strutturare canali legali per la migrazione e di concentrarsi sulla necessità di garantire diritti e certezza giuridica ai lavoratori a media e bassa retribuzione che oggi sono scoperti.

Purtroppo non è stato approvato per pochissimi voti il rapporto sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni vulnerabili dei paesi in via di sviluppo. La pandemia COVID-19 ne ha aumentato le vulnerabilità, sia in termini di salute pubblica che per le ripercussioni macro e microeconomiche e sociali. I paesi in via di sviluppo sono i più esposti al riscaldamento globale, e le loro popolazioni, che tendono a vivere di attività basate su risorse naturali, sono le più vulnerabili al cambiamento climatico, soprattutto le donne. Lo spostamento indotto dal clima e la migrazione climatica sono l’ultima risorsa per chi non è in grado di adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico. La relazione chiede il sostegno dell’UE ai paesi partner per adattarsi al cambiamento climatico, mettendo al centro della dimensione esterna del Green Deal i bisogni delle popolazioni più vulnerabili. Qui il mio intervento.

Ancora una volta arriva dal Parlamento Europeo una critica durissima alla Turchia di Erdogan. Il ritiro dalla Convenzione di Istanbul, il tentativo di mettere fuori legge una importante forza democratica come HDP, operazioni sistematiche per mettere a tacere le principali fonti di dissenso interno, sono tutti elementi che ci dicono che lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e civili sta subendo colpi terribili e incompatibili coi nostri valori. Altrettanto pericoloso è il protagonismo aggressivo che la Turchia sta avendo nel Mediterraneo, sfruttando un clamoroso vuoto lasciato dall’UE. La Turchia è tra i protagonisti dello scenario libico e siriano e rischia di diventare oggi interlocutore principale di quel popolo palestinese che i nostri silenzi stanno lasciando solo. Rimaniamo, oggi più che mai, vicini alla società civile e all’opposizione turca, ma fermi e intransigenti nei confronti di Erdogan. Qui il mio intervento in plenaria.

Abbiamo approvato anche una risoluzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto all’AIDS (malattia scomparsa dalle agende, ma non dalla realtà) e alle profonde disuguaglianze e discriminazioni che questa porta con sé insieme alla mancanza di una piena accessibilità di quelle cure che sono, ancora oggi, troppo spesso bloccate dal prevalere di logiche di profitto. Un messaggio forte e importante in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite che affronterà il tema. Da sottolineare poi una notizia importante: all’interno di questa risoluzione è stato approvato un emendamento a sostegno della proposta di moratoria sui brevetti sui vaccini Covid. È il segnale che sta maturando una buona consapevolezza sulla necessità di far prevalere l’interesse generale e rendere veramente il vaccino bene comune universale. Stiamo chiedendo da tempo che il Parlamento si esprima su questo e speriamo di ottenere una risoluzione specifica nella prossima plenaria che solleciti l’UE a cambiare la sua posizione in sede WTO. Qui il mio intervento in aula.

Siamo riusciti ad approvare il rinnovo del Corpo Europeo di Solidarietà per il periodo 21/27. Si tratta di un programma importante per il settore non-profit e per i giovani europei dai 18 ai 30 anni, che ha funzionato molto bene fin dal suo lancio nel 2016. Da quest’anno avrà anche una componente dedicata al volontariato nel settore aiuti umanitari alla quale potranno accedere anche persone fino ai 35 anni, con una definizione rafforzata di “giovani con meno opportunità” che include persone con un background migratorio. Soprattutto in questo periodo di crisi, è un segnale rilevante da parte dell’Europa, che mettendo al centro la solidarietà pone un tassello importante verso la costruzione della cittadinanza europea. Abbiamo approvato anche il programma Europa Creativa per i settori culturali, creativi e audiovisivi, alzando il budget dalla proposta iniziale di 1,8 miliardi a 2,2 miliardi e dandogli un respiro più internazionale. Il programma finanzia soprattutto progetti di cooperazione transfrontaliera, ma anche iniziative come le Capitali europee della cultura, e ora avrà anche attività per sostenere il giornalismo di qualità e il monitoraggio indipendente dei rischi per la libertà e il pluralismo dei media. Infine, abbiamo raddoppiato il budget per il programma Erasmus, lo strumento che permette a milioni di giovani europei di studiare, formarsi o imparare all’estero. Qui il mio intervento in plenaria su European Solidarity Corps.

Infine, il Parlamento Europeo ha attivato una dura risposta alle controsanzioni della Cina dirette a eurodeputati, deputati nazionali e persino la sotto-commissione diritti umani. Abbiamo denunciato come inaccettabili le sanzioni contro la politica europea e soprattutto contro il suo impegno in difesa dei diritti umani. Questa non è però una semplice presa di posizione di principio, ma deve avere effetti cogenti, abbiamo infatti deciso di congelare la ratifica di un accordo di investimento Ue-Cina fino a quando Pechino non revocherà le sanzioni ai politici dell’Ue.

Mio intervento alla direzione PD

Stamattina si è svolta la direzione nazionale del PD, un appuntamento di confronto interno importante, che Enrico Letta ha aperto con una ricca relazione.
Trovate qui tutto il dibattito. Pubblico, inoltre, il mio intervento (video).

Il mio intervento su Rai Parlamento

In occasione della festa dell’Europa il 9 maggio e del vertice sociale europeo a Porto sono intervenuto a Punto Europa su Rai Parlamento.

(video, il mio intervento da 3’26”)

Ddl Zan: #temposcaduto

Stasera alle 19, in vista della manifestazione di sabato a Milano (spostata, vi ricordo, all’Arco della Pace), vi aspetto su questa pagina per discutere del DDL Zan con Diana De Marchi, Oriana Ruzzini, Luca Paladini e Alessandro Zan. #temposcaduto, la legge va approvata, lo diciamo anche con i miei colleghi del Parlamento europeo Pietro Bartolo, Brando Benifei, Alessandra Moretti, Pina Picierno e Massimiliano Smeriglio.

Cos’abbiamo votato oggi in Parlamento (e il mio intervento su Navalny)

Oggi è stata una giornata di voti importanti.

  • Fra le altre cose abbiamo votato di nuovo una risoluzione molto ferma in cui si chiede il rilascio immediato di Alexei Navalny e di tutti coloro che sono stati arrestati nelle proteste dopo la sua incarcerazione. La risoluzione afferma che i motivi della sua condanna sono politici e contrari agli obblighi internazionali sui diritti umani, e indica la necessità dell’UE di ridurre la dipendenza dall’energia russa e interrompere il progetto Nord Stream 2.
  • A larghissima maggioranza abbiamo votato una risoluzione importante per costruire una garanzia europea per l’infanzia. Guardando al summit sociale di Porto a maggio, il Parlamento chiede ai leader europei di prendere impegni precisi contro la povertà infantile.
  • Abbiamo anche approvato una relazione sulla tassazione del digitale. In vista dell’incontro del G20 a giugno su questo tema, il gruppo S&D ha spinto per fissare obbiettivi concreti per una equa tassazione dei giganti digitali e un’ambiziosa aliquota fiscale minima effettiva.
  • Confermato poi l’accordo di cooperazione UE-UK che apre una nuova fase delle relazioni con il Regno Unito dopo la Brexit. Il parlamento ha approvato l’esito di un negoziato difficile avendo come priorità la tutela dei cittadini, forti garanzie di pari condizioni nei diritti dei lavoratori e negli standard ambientali. Non siamo soddisfatti su tutto, ma abbiamo evitato la mancanza di un accordo e ora dovremo vigilare sul rispetto effettivo di quanto raggiunto.
  • Infine è stato approvato l’accordo conclusivo sul Fondo Europeo per la Difesa. Ho sostenuto una serie di emendamenti per evitare che si finanziasse la produzione di armi di distruzione di massa, che si possano avere subappalti con un paese terzo che non abbia ratificato il trattato ONU sul commercio delle armi del 2014 e che si rispettino gli otto criteri UE per le esportazioni di armi. Penso che si sia persa un’occasione importante per avere un accordo più ambizioso.

Qui il mio intervento sul caso Navalny e la Russia nella plenaria del 28 aprile (video)